ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE GIORGIO AMBROSOLI - ROMA (RM) - Classe 4° a

Quo vado: rischio tutto o il posto fisso?

Le nuove forme del lavoro


L’argomento in un TWEET
Cambia il lavoro: il nostro futuro tra grandi incertezze e grandi opportunità
La ricerca VIDEO
L'approfondimento in un 300 PAROLE
Perché lavorare? Come lavorare?

Si lavora perché nelle nostre società dalla rivoluzione industriale in poi questo è (quasi) l’unico modo accedere alle risorse necessarie alla nostra vita. Non è sempre stato così: nella democratica Atene gli uomini liberi non lavoravano; nel medio evo i cavalieri e monaci contribuivano alla società combattendo e pregando. E non è detto che sia così in futuro quando le macchine intelligenti si occuperanno della produzione, ma per la nostra generazione il lavoro rimarrà il portale di accesso alla società.

Come si lavora dipende dalla la tecnologia, dall’organizzazione dell’economia e della società, dalle norme giuridiche che regolano i contratti e dalle preferenze degli individui. La propensione ad assumere rischi, l’equilibrio tra vita lavorativa e familiare, i talenti hanno un ruolo rilevante nella costruzione di una professione.

Ma le regole del mercato del lavoro si evolvono lentamente rispetto agli altri fattori. Quando questo succede sono le preferenze individuali a essere sacrificate. La storia recente del mercato del lavoro in Italia ne è un esempio. La scelta fra posto fisso e lavoro indipendente è stata dettata non dalle scelte individuali, ma dalla rigidità della normativa. Si sono moltiplicati il lavoro autonomo e le partite IVA con scarsissime tutele indipendentemente dalla volontà di rischiare. Si è così creato un dualismo fra “vecchi” tutelati e “giovani” non tutelati. Dopo vari tentativi la Legge n.183 del 10.12.2014 (“Jobs Act”) ha avviato un ampio processo di riforma. Sono state ridotte le forme contrattuali e le disparità ad esse associate e introdotte maggiori tutele in caso di cura e maternità per il lavoro autonomo. Viene favorito un rapporto più stretto tra formazione e lavoro tramite l’apprendistato e gli stage professionali.

Basterà a recuperare il tempo perduto? Ci aiuterà a cogliere le grandi promesse delle nuove tecnologie?

Andiamo a lavorare (speriamo) e sperimentiamo.
La BIBLIOGRAFIA
1. AA. VV., Lavoro da morire. Racconti di un'Italia sfruttata, Torino, Einaudi, 2009.

2. L. Canfora, La democrazia di Pericle, Roma/Bari, Laterza, 2012.

3. G. Berta, Produzione Intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche, Torino, Einaudi, 2014.

4. F. Giorgi, A. Rosolia, R. Torrini e U. Trivellato, Mutamenti tra generazioni nelle condizioni lavorative giovanili, in A. Schizzerotto, U. Trivellato e N. Sartor (a cura di), Generazioni disuguali, Bologna, il Mulino, 2011, pp. 111-144.

5. S. Miceli, Fare è innovare: Il nuovo lavoro artigiano, Bologna, il Mulino, 2016.

6. Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Il mondo del lavoro che cambia, Jobs ACT (http://www.jobsact.lavoro.gov.it/Pagine/default.aspx)

7. O. Niccoli, I sacerdoti, i guerrieri, i contadini, Torino, Einaudi, 1997.
La ricerca per IMMAGINI
La vostra FOTO di classe
La MUSICA che rappresenta il tuo argomento
Le CURIOSITÀ sull'argomento
1

Edison ha premiato i vincitori dell’edizione 2015 di Edison Pulse, il concorso per i progetti più innovativi e sostenibili nei settori dello sviluppo del territorio e dell’energia. Ad aggiudicarsi il premio sono stati: Last Minute Sotto Casa, il progetto (nato nell’incubatore del Politecnico di Torino) volto a contrastare lo spreco alimentare, che tramite una app consente ai negozi di generi alimentari di mettere in vendita il cibo rimasto invenduto a prezzi scontati e My Snow Maps, start up di Trento che ha sviluppato un innovativo sistema di calcolo in grado di prevedere il comportamento della neve e le portate dei corsi d’acqua
(http://www.lastampa.it/2015/12/01/tecnologia/edison-premia-le-startup-pi-innovative-ohbgEQ2gQjzEyUFpQIHp8K/pagina.html)

2

Secondo le statistiche dell’OCSE (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) riferite alle economie di mercato più avanzate, nel 2015 i paesi in cui i padri possono usufruire di congedi parentali e per le attività domestiche sono la Corea del Sud e il Giappone. L’Italia assieme a Canada, Svizzera e Stati Uniti è in coda alla classifica
(https://www.oecd.org/els/soc/PF2_1_Parental_leave_systems.pdf).

3

Il CareerCast (http://www.careercast.com/jobs-rated/worst-jobs-2016) stila un elenco delle professioni più stressanti secondo alcuni parametri come il livello di competizione, le aspettative di carriera, lo stipendio, le condizioni lavorative e la soddisfazione. Il peggiore è il giornalista tradizionale che scrive per la carta stampata poiché il graduale declino delle pubblicazioni ha causato una drastica riduzione delle prospettive lavorative e la conseguente diminuzione dei proventi pubblicitari ha diminuito i guadagni.